Restauro Dipinti su Tela e specialisti nel restauro di decorazioni artistiche. Il restauro di opere d’arte è un lavoro di grande responsabilità che richiede grande competenza ed esperienza sul campo. Essere restauratori d’arte significa in primo luogo saper applicare le tecniche adeguate che possano favorire un giudizio estetico e una corretta valutazione complessiva delle condizioni dell’opera d’arte in analisi. In particolare, nel caso del restauro di decori e affreschi, è fondamentale individuare caso per caso le modalità di intervento meno invasive cercando di lasciare il più possibile intatta la base originale del lavoro.

Restauro Dipinti su Tela e Restauro opere d’arte Arcadia interviene con cura e competenza su numerose superfici pittoriche con approcci diversificati. Tutti gli interventi di restauro affreschi e restauro decori sono preceduti da un’indagine storica e visiva volta a preservarne l’integrità.
Alla fase di reintegrazione pittorica, condotta nel pieno rispetto dell’opera, seguirà l’applicazione di prodotti protettivi, compatibili coi materiali originari. Arcadia Restauri opera nel settore del restauro conservativo con diagnosi preventive e interventi su misura. Si eseguono opere di restauro lapideo, su marmi e pietre, restauro di dipinti e affreschi, restauro architettonico di facciate, restauro di mobili e cornici. Su richiesta di realizzano anche decorazioni pittoriche e calchi in gesso.

Il Restauro Dipinti su Tela costituisce l’insieme delle operazioni atte a prolungare la vita del manufatto e implica un intervento sulla materia. Per estensione con “restauro” si intende il risultato dell’intervento ed anche la parte sottoposta a restauro. Secondo la Carta della Conservazione e del Restauro degli oggetti d’arte e di cultura (1987), il termine identifica “qualsiasi intervento che, nel rispetto dei principi di conservazione e sulla base di previe indagini conoscitive di ogni tipo, sia rivolto a restituire all’oggetto, la relativa leggibilità e l’uso”.

Nel Restauro Dipinti su Tela si è soliti riferirsi con espressioni  a due principali fasi di intervento: restauro estetico e restauro conservativo.

RESTAURO ESTETICO:

  • Con “restauro estetico” ci si riferisce genericamente alle operazioni non direttamente tese a consolidare la parte materica dell’opera, come nel restauro conservativo, ma volte a restituire leggibilità all’opera, quali le operazioni di pulitura e di reintegrazione pittorica. Tali azioni sono caratterizzate dalla necessità di affiancare alle metodologie tecnico-scientifiche riflessioni e quindi scelte dipendenti da fattori di ordine critico-estetico, secondo un modo di procedere particolarmente caratteristico della scuola di restauro italiana.

RESTAURO CONSERVATIVO:

  • Il “restauro conservativo” è invece l’intervento di restauro che si limita a consolidare l’esistente, escludendo operazioni di ricostruzione o di reintegrazione (come nel caso del restauro estetico). Nel restauro dipinti, ad esempio, vengono essenzialmente individuate con l’espressione le operazioni tese a consolidare il supporto, la preparazione e il colore, ovvero gli interventi finalizzati a migliorare le caratteristiche meccaniche del manufatto e a bloccare, per quanto è possibile, i processi di degradazione chimico-fisica e biologica in atto

Tipi di tele usate oggi per i dipinti

Tela di Lino
La tela di lino è considerata la migliore delle tele sia per la sua trama fine (molto indicata per ritratti) che per la sua resistenza ai cambiamenti d atmosfera. Inoltre la tessitura fitta gli conferisce un alta resistenza alle trazioni. E quindi molto indicata nelle opere di grandi dimensioni che necessitano di frequenti montaggi. Solitamente reperibile in diversi tipi di tessitura (grana grossa, media, fine o extra fine) che ne determinano la qualità e il costo.
Tela misto Lino
Realizzata in lino e cotone, presenta più o meno le stesse caratteristiche della tela di lino, proporzionalmente alle relative percentuali di fibra utilizzate. Sensibilmente più economica rispetto alla tela di lino 100%.

Tela di Cotone
La tela di cotone, come quella di lino, ha come caratteristica una tessitura molto stretta ma a differenza di questa è molto sensibile alle variazioni climatiche e all’umidità. Particolarmente conveniente, risulta molto sensibile alle trazioni.

Tela di Juta
Tela dalla trama molto robusta. Presenta spesso nodi irregolari e sporgenti. Molto apprezzata da chi ama particolari effetti “a rilievo”.

Tela misto Cotone
E una tela solitamente economica realizzata con fibre di cotone miste a fibre sintetiche. Il nylon presente nella trama dà spesso luogo ad indesiderati riflessi di luce. Molto suscettibile alle trazioni, una volta deformata difficilmente puo tornare tesa.

Tela Sintetica
Esistono in commercio particolari tele, sintetiche al 100%, realizzate con fibra di nylon di alta qualità che, anche in caso di applicazioni in esterno, risultano immuni ad agenti atmosferici e batterici.

Tra gli interventi di restauro ci sono: Velinatura, Fermatura e Consolidamento.

Velinatura di protezione
La Velinatura consiste in una operazione protettiva, che viene spesso effettuata prima di rimuovere un dipinto che necessiti di un restauro, in modo da impedire che parte del film pittorico possa distaccarsi e perdersi nel corso delle successive operazioni. L intervento consiste nello stendere del collante sul film pittorico, protetto da speciali carte non soggette a contrazione e ad alto grado di assorbimento (carta giapponese).

Fermatura del colore
Il sollevamento e il distacco dal supporto di porzioni di materia è un fenomeno frequentemente riscontrabile: in genere sono frammenti e foglie di pellicola pittorica che, per cause diverse si trovano in condizioni di scarsa adesione o prossimi a cadere. Si rende quindi necessario “riportare i frammenti a contatto del substrato o tra loro, inserendo un adesivo che assicuri una funzione stabile e permanente”. Nell’operazione ci si avvale quindi di sostanze che siano capaci di creare forze attrattive tra le due superfici in contatto. Le modalità di applicazione sono svariate e dipendono essenzialmente dal tipo di adesivo impiegato, quest’ultimo è classificabile sulla base dello specifico meccanismo di adesione (evaporazione del solvente, processo chimico, fusione e risolidificazione, pressione), o in relazione alla sua origine e natura chimica (animale, vegetale, di sintesi, cere) oppure in base all’applicazione alla quale è destinato.

Consolidamento del colore
La necessità di un intervento di consolidamento del colore è da porre in relazione alla perdita di coesione di un materiale con un conseguente aumento della propria porosità. “Il risanamento di un materiale decoeso richiede l’impregnazione della microporosità acquisita mediante un liquido consolidante, cioè capace, una volta penetrato, di passare allo stato solido”, ripristinando la coesione. I consolidanti possono essere di origine naturale (animale, vegetale) o sostanze di sintesi. Molte di queste sostanze sono anche adesive ma i consolidanti devono soddisfare un maggior numero di esigenze: devono infatti avere capacità di impregnazione, tempo di presa lento, compatibilità con i materiali originali e stabilità chimica e fisica. Non devono invece possedere nessuna azione solvente o reattiva verso il materiale da consolidare. I consolidanti possono essere applicati in soluzione, per fusione o possono essere dei monomeri polimerizzabili. La mancata chiarezza sulle reali differenze tra sostanze adesive e consolidanti, e di conseguenza sulle operazioni di fermatura e di consolidamento del colore, ha spesso generato equivoci ed errori negli interventi. Un esame particolareggiato e chiarificatore del problema è stato comunque condotto dai chimici Matteini e Moles, dal cui testo La chimica nel restauro sono tratte le precedenti citazioni.